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EVENTO LUTTUOSO: DETRAZIONI SPESE
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Modalità per il diritto alla detrazione delle spese funebri |
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Danno diritto alla detrazione le spese funebri sostenute dal contribuente in occasione della morte dei familiari indicati in calce, con in aggiunta gli affidati ed affiliati (art. 15 c.1 lett. d del D.P.R. 917/86).
Per spese funebri devono intendersi quelle occorrenti per il trasporto al cimitero e per la sistemazione della salma, ad esempio nei loculi cimiteriali.
L'importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari ad euro 1.549,37 per ciascun decesso, anche se la spesa è ripartita in più anni. La spesa, entro il limite suddetto, può essere detratta frazionatamente da più persone. A tal fine occorre che nel documento contabile sia riportata la ripartizione della spesa sottoscritta dall'intestatario del documento (Circ. Min. 25.05.1979 n. 26/8/270). Sono escluse le spese pagate anticipatamente ad una congregazione che si impegna a fornire al momento della morte (sia del contribuente che di altri) tutti gli accessori necessari per il funerale (Ris. Min. 28.07.1976 n. 8/944).
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Gradi di parentela validi per il diritto alla detrazione |
I familiari per i quali possono spettare le detrazioni sono:
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il coniuge, i figli ed in loro mancanza i discendenti più prossimi;
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i genitori, ed in loro mancanza gli ascendenti più prossimi;
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i fratelli e le sorelle;
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i suoceri, le nuore ed i generi;
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gli adottanti.
In particolare:
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per il coniuge ed i figli la detrazione spetta se sono fiscalmente a carico, anche se non conviventi o residenti all'estero;
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per gli altri familiari è altresì necessario che convivano con il contribuente ovvero che da esso percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria da ripartire tra coloro che hanno diritto alla deduzione. |
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